Jane Long – Il Surrealismo in fotografia

Ultimamente si sente molto parlare di come i software di postproduzione abbiano abbattuto quell’aura di credibilità che da sempre ha caratterizzato la fotografia. Io stessa, in un precedente post sul compleanno di Photoshop, avevo riflettuto sull’uso smodato di questi software che alterano la realtà fino a crearne un’altra, inesistente. Per fortuna, però, esistono esempi di postproduzione creativa volti non a sconvolgere la nostra percezione del reale, ma a creare mondi immaginari e favolosi.

È il caso di Jane Long, fotografa australiana classe 1970 che, colorando vecchie fotografie, è riuscita a creare incredibili narrazioni surreali.

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Completamente autodidatta, la Long sviluppa una grande passione per la fotografia tramite il suo lavoro di graphic designer, ma solo pochi anni fa intraprende la strada della fotografia cimentandosi nel fotoritocco avanzato. È così che nasce la famosa serie The Dancing with Costică”, vecchie fotografie ricolorate e inserite in un contesto diverso da quello originale. I protagonisti di queste immagini sono stati creati a partire dagli scatti di Costică Acsinte, un fotografo di guerra rumeno morto nel 1987.

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Secondo Jane Long, tutte le cose sono “quasi reali”, per questo ama collocarle in un contesto leggermente surreale. La Long lascia che sia lo spettatore a decidere se le fotografie evochino qualcosa di positivo o di negativo.

Lontani anni luce dal fotoritocco selvaggio che personalmente condanno, la Long regala una storia nuova alle immagini del passato: non rade al suolo i ricordi guerra, né falsifica ciò che quelle immagini effettivamente raccontano. Il suo racconto è nuovo, fedele al suo stile e molto suggestivo. Jane Long ci insegna ad andare oltre lo sguardo: laddove non si può raccontare qualcosa di nuovo, bisogna raccontarlo in modo nuovo.

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Un altro meritevole progetto della Long che consiglio di vedere è la serie “Self Preservation” che esamina la tensione tra l’autoconservazione e l’inevitabile cambiamento.


Silvia Gerbino nasce a Roma nel 1986. Da sempre interessata all’arte e alla fotografia collabora, giovanissima, con l’ “Akkademia dei Prossimali”, sperimentando e approfondendo lo studio delle arti visive. Nel 2005 intraprende la carriera universitaria scegliendo la Facoltà di Lettere e laureandosi in Critica Letteraria applicata alla Fotografia con il massimo dei voti. In questi anni frequenta corsi di post produzione fotografica con prestigiosi insegnanti e lavora come assistente fotografo in Italia e all’estero. Attualmente vive a Roma e si occupa di eventi, conferenze, book e reportage.

Silvia Gerbino was born in Rome in 1986. Interested all along in Art and Photography, she collaborated since she was young with the “Akkademia dei Prossimali”, experimenting and deepening the study of visual arts. In 2005 she starts her university career at the Department of Literature and graduating in Literary Critic applied to Photography with maximum marks. In recent years she attended photography post production courses with well-known teachers and she worked in Italy and abroad as a photographer’s assistant. Based in Rome, she is presently working at events, conferences, producing photo shoots and reportage.