Travel / Reportage

Tromsø


Adventure is just bad planning. (Roald Amundsen)

Tromsø è la città più grande della Norvegia settentrionale e si trova a circa 350 km dal Circolo Polare Artico. Il centro della città si sviluppa su un’isola chiamata Tromsøya, nella quale è possibile ammirare le caratteristiche casette di legno norvegesi. Se intorno al 1900, Tromsø era il punto di partenza per le spedizioni verso l’Artico, oggi è un importante centro culturale che deve la sua fama soprattutto alla possibilità di osservare il fenomeno dell’aurora boreale. La sensazione che si ha, passeggiando per il centro, è quella di trovarsi in una capitale

europea in miniatura. I negozi e i locali del centro sono incorniciati dai paesaggi extraurbani, che si intravedono all’orizzonte e invitano ad uscire dai confini della città. Pur essendo abbastanza piccolo, il centro di Tromsø ospita numerosi musei, quasi tutti a tema artico. Per gli appassionati di attività all’aperto, a due passi dal centro della città, è possibile addentrarsi in una natura quasi incontaminata, che offre diverse opportunità per escursioni, pesca, trekking e kayak.

Sulla punta sud-ovest di Tromsøya, a Tromsø, si trova Telegrafbukta (The Telegraph Bay, in inglese), una spiaggia incantevole adiacente a un parco omonimo. Telegrafbukta si trova vicino al Museo di Tromsø ed  è anche il luogo dell’annuale Bukta Festival, uno dei festival musicali più popolari della Norvegia del Nord. Il luogo è ironicamente denominato “Tromsø Gran Canaria” poiché, in estate, la temperatura dell’acqua raggiunge le due cifre.

A circa 25 km dal centro di Tromsø, guidando verso Kvaløya, è possibile raggiungere l’isola di Håkøya. Il ponte che collega l’isola alla terraferma si chiama Håkøybrua – in Norvegese – o Håkøya bridge – in inglese. Questo ponte è molto gettonato tra i giovanissimi e tra gli autoctoni interessati alla pesca. In questo luogo è infatti possibile vedere dozzine di specie diverse, ma soprattutto merluzzi e aringhe. A fine estate e all’inizio dell’autunno, migliaia di aringhe si avvicinano alla terraferma e si radunano attorno al ponte. In questa zona, inoltre, la pesca è gratuita e non è richiesta alcuna licenza. Håkøya si può raggiungere tutto l’anno, ma certamente i mesi estivi sono preferibili.

Durante l’inverno gran parte della Norvegia è un paradiso innevato, ma le zone più a nord possono essere molto buie e fredde. È il caso di Tromsø, uno dei centri abitati più freddi della Norvegia, dove il sole, dalla metà di novembre fino alla fine di gennaio, non sorge al di sopra dell’orizzonte ma, a causa del crepuscolo, non si verifica quasi mai totalmente il fenomeno la notte polare.

Tuttavia, essendo una zona particolarmente vicina al Circolo Polare Artico, consente di vedere molto bene il fenomeno dell’aurora boreale (i mesi migliori sono ottobre, febbraio e marzo). Per la sua straordinaria unicità, il fenomeno delle aurore boreali ha dato origine a diverse leggende. Una delle più affascinanti racconta che, in età vichinga, si credesse che le aurore fossero generate dallo scintillio dell’armatura delle Valchirie. Per osservare al meglio le luci del Nord è necessario allontanarsi dalla città e muoversi nell’entroterra, soprattutto quando il cielo è coperto (in alcuni casi si può arrivare anche al confine con la Finlandia). Se le condizioni sulla costa sono buone, è invece preferibile fare rotta verso l’isola di Kvaløya, vicino Tromsø, che offre meravigliosi paesaggi sul mare.

Nella stagione invernale, orche e balene transitano nelle acque del Nord, prima della tradizionale migrazione estiva. Queste creature marine hanno bisogno di acque molto profonde per immergersi e possono essere avvistate a circa 2 ore di navigazione da Tromsø. L’avvistamento di orche è balene è reso possibile dai numerosi tour organizzati che partono dal porto di Tromsø, in barca o in gommone (RIB) per un’esperienza più estrema.






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