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	<title>Robert Doisneau Archivi - Silvia Gerbino Photography - Fotografo Roma</title>
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	<description>Fotografo Roma</description>
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		<title>Baci famosi della Storia della Fotografia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gerbino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2024 15:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Alfred Eisenstaedt]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.silviagerbino.com/baci-famosi-della-storia-della-fotografia/">Baci famosi della Storia della Fotografia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.silviagerbino.com">Silvia Gerbino Photography - Fotografo Roma</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h6 style="text-align: left;">Che sia travolgente o puro, corrisposto o platonico, tormentato o rassicurante, l’Amore è considerato da sempre il sentimento più forte al mondo. Lo hanno cantato i poeti, gli artisti, i musicisti e anche i fotografi. Nella ricerca del momento decisivo, molti Grandi Fotografi della Storia si sono trovati a raccontare questo sentimento antico, declinandolo in mille modi diversi. E quale gesto può rappresentare l’Amore meglio di un bacio?  Con San Valentino alle porte ecco l’occasione per una carrellata di baci famosi della Storia della Fotografia.</h6>
<ol>
<li>
<p style="text-align: left;"><strong>BACIO DAVANTI ALL’HOTEL DE VILLE &#8211; Robert Doisneau</strong></p>
</li>
</ol>
<p>Il <em>Bacio davanti all’Hotel de Ville</em> è forse la foto di un bacio più famosa al mondo. Fu scattata per uno dei tanti servizi sulla <em>Ville Lumière</em> realizzati da Doisneau per la rivista LIFE. La scena ritrae due giovani innamorati &#8211; <em>Françoise Bornet</em> e <em>Jaques Carteaud &#8211;</em> che si baciano, camminando per le vie di Parigi. La foto è in realtà un’abile messa in scena. Il fotografo, infatti, vide il vero bacio tra i due giovani, ma non osò fotografarli. Scelse invece di avvicinarsi poco dopo e chiedergli di ripetere il bacio. I due accettarono l’insolita richiesta e posarono a favore di camera.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/1.-Bacio-allHotel-De-Ville.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9293" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/1.-Bacio-allHotel-De-Ville.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<ol start="2">
<li><strong>BACIO A TIME SQUARE &#8211; Alfred Eisentaedt</strong></li>
</ol>
<p>Il <a href="https://www.silviagerbino.com/alfred-eisenstaedt-quello-che-non-sai-sul-bacio-a-time-square/"><em>Bacio a Time Square</em></a> è l’opera più famosa di Alfred Eisentaedt, uno dei padri fondatori del fotogiornalismo mondiale. Molti dei suoi reportage rappresentano momenti indimenticabili della storia mondiale, come nel caso del <em>Bacio a Time Square</em>. Nella foto si vede un marinaio che bacia appassionatamente un’infermiera, durante i festeggiamenti perla fine della Seconda Guerra Mondiale. Non un bacio d’amore, dunque, ma solo l’euforia di un momento. Lo stesso fotografo ammise che non fu il bacio in sé a catturare la sua attenzione, ma l’effetto chiaro-scuro creato dalle loro divise. <em>«Se l’infermiera fosse stata vestita di nero &#8211;</em> disse &#8211; <em>non avrei mai scattato»</em>.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/2.-Bacio-a-Time-Square.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9294" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/2.-Bacio-a-Time-Square.jpg" alt="" width="880" height="1166" /></a></p>
<ol start="3">
<li><strong>CALFORNIA KISS &#8211; Elliott Erwitt</strong></li>
</ol>
<p>Scatto romantico e soprattutto originale, <em>California Kiss</em> di Elliott Erwitt, ritrae una coppia che si bacia dento un’automobile, la cui immagine viene riflessa dallo specchietto retrovisore. Sullo sfondo, il mare di Santa Monica al tramonto. L’immagine è evocativa e offre uno sguardo su una narrazione che è intima e privata. La strategia compositiva di incorniciare le figure all’interno dello specchietto rende il gesto semplice di un bacio straordinariamente dinamico. Erwitt amava fare le cosiddette fotografie “impossibili”: persone in rapido movimento, bambini, animali, scene comiche. In questo caso &#8211; come lui stesso dichiarò in numerose interviste &#8211; si trattò di vera e propria fortuna: trovarsi nel posto giusto al momento giusto.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/3.-California-Kiss.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9295" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/3.-California-Kiss.jpg" alt="" width="1096" height="725" /></a></p>
<ol start="4">
<li><strong>AMERIGO VESPUCCI APPENA PRIMA DELLA PARTENZA &#8211; Roberto Borra</strong></li>
</ol>
<p>In questo caso, lo scatto è più famoso del fotografo. La scena dei baci rubati dai cadetti dell’<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Amerigo_Vespucci_(veliero)">Amerigo Vespucci</a> alle ragazze del porto è diventata molto celebre, sebbene il suo autore – Roberto Borra – non sia altrettanto famoso. All’epoca, Borra era sottoufficiale e fotografo di bodo per l’Amerigo Vespucci. La foto è stata scattata nel 1963, presso il porto di Miami. È uno scatto corale, carico di emotività: la malinconia avvolge le giovani coppie costrette a separarsi.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/4.-Amerigo-Vespucci-prima-della-partenza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9296" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/4.-Amerigo-Vespucci-prima-della-partenza.jpg" alt="" width="880" height="1048" /></a></p>
<ol start="5">
<li><strong>IL BACIO DELLA VITA – Rocco Morabito</strong></li>
</ol>
<p>Salvare una vita è forse la più alta declinazione dell’amore e questo scatto rappresenta proprio questo concetto. Non un bacio di passione, dunque, ma <em>Il</em> <em>bacio della vita</em>, come il titolo stesso suggerisce. Lo scatto &#8211; datato 1967 &#8211;  mostra l’elettricista <em>J.D. Thompson</em> intento a effettuare una respirazione bocca a bocca al collega <em>R.G. Champion</em>, rimasto folgorato da un cavo elettrico, sul posto di lavoro. Dopo averlo rianimato, Thompson lo riportò a terra, praticandogli la rianimazione cardiopolmonare fino all’arrivo dei soccorsi. Grazie al suo intervento l’uomo sopravvisse. L’autore dello scatto è Rocco Morabito che in quel momento si trovò casualmente sul luogo dell’incidente. Questa fotografia gli valse il Premio Pulitzer nel 1968.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/5.-Il-bacio-della-vita.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-9297" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/5.-Il-bacio-della-vita.jpg" alt="" width="1106" height="1387" /></a></p>
<ol start="6">
<li><strong>BACI &#8211; Gianni Berengo Gardin</strong></li>
</ol>
<p>Il tema del bacio è ricorrente negli scatti di Berengo Gardin, affascinato dal fatto che in Francia fosse consentito baciarsi in pubblico, mentre in Italia, negli anni 50 si correva il rischio di essere accusati di oltraggio al pudore. Molti i baci fotografati per le strade di Parigi, seguiti poi da quelli italiani: nelle stazioni ferroviarie, in per strada, sotto i portici a Venezia. Quelli di Gianni Berengo Gardin sono baci rubati, fuori dai canoni estetici tradizionali e lontani dalla ricerca di un allestimento scenico tipico del genere.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/6.-Baci-Gianni-Berengo-Gardin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-9298" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/6.-Baci-Gianni-Berengo-Gardin.jpg" alt="" width="1250" height="1915" /></a></p>
<p><strong>7. IL BACIO DELLA LIBERAZIONE – Tony Vaccaro</strong></p>
<p>Il bacio della Liberazione è uno degli scatti più noti di Tony Vaccaro, fotoreporter dell’ottantatreesima divisione di Fanteria dell’esercito americano.  Nella foto si vede un soldato, mentre bacia teneramente una bambina, alla fine della guerra. Il bacio come cura per le ferite inflitte dalla Guerra.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/9.Il-bacio-della-liberazione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-9299" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/9.Il-bacio-della-liberazione.jpg" alt="" width="833" height="1215" /></a></p>
<ol start="8">
<li><strong>Il bacio &#8211; Furman S. Baldwin</strong></li>
</ol>
<p>Il bacio di Baldwin, datato 1947, mostra una scena diversa da quelle viste finora. Protagonisti del suo famoso scatto sono il figlio di 2 anni e mezzo e due bimbe del vicinato. In questa foto, accanto ai due bambini che si baciano vi è una terza bambina, colta in un momento di gelosia, visibilmente indispettita dal gesto di confidenza dei due. La fama di questo fotografo è dovuta sostanzialmente a quest’unico scatto.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/Bacio-Balwin.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-9300" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/Bacio-Balwin.jpg" alt="" width="1149" height="859" /></a></p>
<ol start="9">
<li><strong>L’ULTIMA FOTO DI JOHN LENNON &#8211; Annie Leibovitz</strong></li>
</ol>
<p>La foto di John Lennon, completamente nudo, che bacia la moglie Yoko Ono è nota grazie alla famosa copertina di <a href="https://www.rollingstone.com/"><em>Rolling Stones</em></a>, realizzata da Annie Leibovitz nel 1981. Questo scatto ha intorno a sé un’aura di unicità dovuta alla tragica fine del front-man dei Beatles.</p>
<p>La mattina dell’8 Dicembre del 1980, Annie Leibovitz raggiunse Lennon e la moglie al Dakota Building di New York, per realizzare il servizio per Rolling Stones. Durante la sessione fotografia, Lennon decise di coinvolgere anche Yoko Ono, dando vita a questa scena. Annie Leibovitz scattò questa foto alle 11.30 della mattina. Alle 22.50, John Lennon morì per mano di Mark David Chapman, un fan squilibrato, che gli sparò alle spalle, con una calibro 38.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/John-Lennon-Yoko-Ono.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-9301" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/John-Lennon-Yoko-Ono.jpg" alt="" width="872" height="1130" /></a></p>
<ol start="10">
<li><strong>RIOT KISS &#8211; Richard Lam</strong></li>
</ol>
<p>I baci continuano ad attrarre l’attenzione dei fotografi anche ai giorni nostri. È il caso della foto di Richard Lam, scattata nel 2011 durante la rivolta dei tifosi di hockey dei Vancouver Canucks. La foto fece molto discutere. In primo piano si vede un poliziotto in tenuta antisommossa, sullo sfondo due giovani si baciano, sdraiati a terra. Come raccontato dagli stessi ragazzi &#8211; Scott Jones e Alex Thomas – nel caos generale, dopo essere stati presi a calci da due poliziotti, Scott cerca di tranquillizzare la ragazza con un bacio.</p>
<p><a href="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/vancouverkiss-620x413-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-9302" src="https://www.silviagerbino.com/site/wp-content/uploads/2024/02/vancouverkiss-620x413-1.jpg" alt="" width="1600" height="1066" /></a></p>
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		<title>Alfred Eisenstaedt: quello che non sai sul Bacio a Times Square</title>
		<link>https://www.silviagerbino.com/alfred-eisenstaedt-quello-che-non-sai-sul-bacio-a-time-square/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gerbino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2018 11:32:32 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="pl-7243"  class="panel-layout" ><div id="pg-7243-0"  class="panel-grid panel-no-style" ><div id="pgc-7243-0-0"  class="panel-grid-cell" ><div id="panel-7243-0-0-0" class="so-panel widget widget_sow-editor panel-first-child" data-index="0" ><div
			
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	<h6 style="text-align: justify;">Alfred Eisenstaedt è conosciuto ai più come uno dei padri fondatori del fotogiornalismo mondiale. La sua passione per la fotografia ha origini lontane: già a 13 anni, infatti, iniziò a scattare con la sua <em>Eastman Kodak</em>, ma solo a 30 anni decide di fare della fotografia il suo unico lavoro.</h6>
<p style="text-align: justify;">Dopo anni trascorsi a lavorare come venditore di cinture e bottoni, approda alla <em>Pacific Atlantic Picture Agency, </em>nella quale resterà per circa 6 anni, e contribuisce alle pubblicazioni di importanti riviste come il <em>Berliner Illustrierte Zeitung</em>, <em>Vogue</em> e <em>Town and Country</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1936 viene assunto nello staff della nuova rivista LIFE, dalla quale ha inizio la sua vera e propria carriera di fotoreporter. Le immagini di Eisenstaedt sono fortemente emotive: raccontano la società, il cinema e la politica, ma lasciano nell’osservatore la sensazione di trovarvi sempre qualcosa di nuovo e non detto. Tra i personaggi illustri immortalati da Eisenstaedt ricordiamo <em>Marilyne Monroe</em>, <em>George Bernard Show</em>, <em>Sophia Loren</em>, e diversi esponenti della politica internazionale come <em>Hitler</em>, <em>Mussolini</em>, J<em>ohn F. Kennedy</em> e la famiglia <em>Clinton</em>.</p>
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	<p style="text-align: justify;">Molti dei suoi reportage rappresentano momenti indimenticabili della storia mondiale, come il famoso servizio realizzato a <em>Times Square</em> durante i festeggiamenti per la fine della Seconda Guerra Mondiale. Proprio in quell’occasione, infatti, nacque uno degli scatti più famosi della storia della fotografia: un marinaio che stringe tra le braccia un’infermiera e la bacia appassionatamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Per anni Eisenstaedt dichiarò che non c’era nulla di artificiale nella sua foto, ma in molti stentavano a crederlo. Non come <em>“Le baiser de l’Hôtel de la Ville”,</em> dunque, altra foto storica di quegli anni, di Robert Doisneau, il quale ammise di aver studiato tutto a tavolino con dei modelli professionisti. Alfred Eisenstaedt fece semplicemente ciò che un buon fotogiornalista è chiamato a fare: cogliere un momento unico e irripetibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Raccontò di aver visto quel marinaio correre a perdifiato, afferrando qualsiasi ragazza incontrasse. Non fu un gesto di romanticismo - pare - ma solo l'esultanza di un giovane per la fine della guerra. Eisenstaedt affermò di aver immortalato quel momento perché colpito dall'effetto chiaro-scuro creato dalle divise dei due ragazzi. "Se l'infermiera fosse stata vestita di nero - affermò - non avrei mai scattato".</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma quali altri dubbi se celano dietro il famoso scatto a Times Square?</strong></p>
</div>
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	<p style="text-align: justify;">La storia per anni ha riconosciuto in <em>George Mendonsa e Greta Zimmer Friedman </em>i due giovani ritratti quel 14 agosto 1945, ma accurati studi hanno dimostrato che non si trattava di loro. George e Greta, infatti, dichiararono di essersi baciati a Times Square poco dopo pranzo, ma il professore di fisica Donald Olson, insieme ad alcuni ricercatori dell’Università del Texas, ha dimostrato che la foto fu scattata poco prima delle 18. Questo risultato è stato raggiunto, non solo grazie a un meticoloso studio delle mappe dell’epoca e di alcune foto aeree. Un altro importante contribuito arriva grazie a Victor Jorgensen, un altro fotografo presente sul posto, la cui foto - meno famosa -  fu pubblicata il giorno dopo sul <em>New York Times. </em>La prospettiva di Jorgensen è laterale, ma ha permesso di studiare con precisione i giochi di luce-ombra sugli edifici nelle diverse ore del giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Guardando con attenzione, si può notare che la fotografia contiene due dettagli molto utili a stabilire l’ora esatta dello scatto. In alto a destra, all’interno della O dell’insegna “BOND” c’è infatti un orologio. L’immagine non è perfettamente nitida in quel punto, ma si vede che la lancetta dei minuti è quasi sicuramente sulle 10, mentre quella delle ore è tra le 16 e le 18. Già questo primo indizio porterebbe ad affermare, con buona approssimazione, che non furono Mendonsa e la Zimmer a scambiarsi lo storico bacio davanti all’obiettivo di Eisenstaedt.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, la conferma definitiva arriva da un altro inequivocabile elemento contenuto nell’immagine: l’ombra proiettata sul palazzo poco più in fondo. Analizzando altre immagini dell’area, nello stesso periodo dell’anno, i fisici dell'Università del Texas hanno stabilito che quell’ombra era da ritenersi appartenente all’insegna dell’Astor Hotel (a sinistra, nella foto). Una volta individuata l’asta della meridiana, Olson e il suo team hanno eseguito diverse simulazioni con edifici in scala, giungendo al risultato finale, che colloca lo scatto appena prima delle 18.  Ad oggi non sappiamo con certezza chi furono il marinaio e l’infermiera immortalati da Eisenstaedt, ma sappiamo che quel bacio, spontaneo e appassionato, ebbe luogo alle 17:51 in un’affollata ed esultante Times Square.</p>
<p style="text-align: justify;">Alfred Eisenstaedt è stato uno dei primi fotogiornalisti a usare la fotocamera 35 millimetri e a suggerire l’uso esclusivo della luce ambiente. Tutto il suo lavoro può essere riassunto nella sua massima, passata alla storia, <em>“Keep it simple”</em>, e lo scatto del bacio a Times Square ne è una prova inconfutabile.</p>
</div>
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